CONVEGNI
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Convegni

Cosa sono i convegni

Si sono svolti regolarmente a Recoaro Terme dal 1967, con la presenza di circa 250/300 studiosi italiani ed esteri, sui grandi temi internazionali, che coinvolgono la vita degli Stati. Di essi sono stati regolarmente pubblicati gli atti, con i testi rivisti dai relatori stessi, in modo da rispondere alle sollecitazioni che il loro intervento aveva provocato.
Tema generale. I convegni sono punto di riferimento e momento d’incontro per lo studio di problemi internazionali nelle loro implicanze politiche, sociali, economiche e religiose: oggi essi sono una tradizione. La prima presa di contatto con il problema internazionale avvenne attraverso la meditata lettura della Populorum progressio nel 1967; quindi, nel 1968, fu analizzato a fondo il tema del “Dialogo fra le culture”, così da arrivare al tema giuridico-politico con “Le nuove frontiere dell’internazionalismo” del 1969 e a quello sociologico nel 1970 con “Un internazionalismo da costruire”. Con il quarto convegno del 1970 si concluse un primo ciclo, dedicato alla ricerca dei fondamenti giuridici, sociologici ed etici dell’internazionalismo, dove fu evidenziato il diritto delle persone e dei popoli allo sviluppo integrale, al di sopra dei presunti diritti delle sovranità nazionali o delle potenze economiche, tecnologiche e militari mondiali.
Negli anni successivi si sono susseguiti cicli tematici ispirati alle riflessioni internazionali delle Nazioni Unite. Essi hanno riguardato i grandi temi sociali, quali la popolazione, la donna, la scuola, l’informazione, i giovani, il fanciullo, la famiglia; i problemi del Welfare State, quali la sanità, l’handicappato, gli anziani, la droga, la povertà; le questioni comuni all’umanità, quali la pace, la difesa delle culture, la violenza istituzionalizzata, la società dell’informazione, le paure, l’ecologia, i diritti umani. In questi dibattiti sono stati sempre invitati di volta in volta i maggiori specialisti italiani e le conclusioni del dibattito hanno avuto larga risonanza in Italia.
Un nuovo ciclo è iniziato nel 1991, con presenze anche estere, sull’Europa e i rapporti che essa si trovava a stabilire con i popoli del Mediterraneo, il mondo slavo, l’Africa e il Medio Oriente, il mondo. Da queste riflessioni ha preso il via nel 1998 un ciclo ulteriore di approfondimento, l’attuale, sugli squilibri della globalizzazione, con riferimenti al debito estero dei Paesi poveri, gli squilibri dell’economia, i possibili conflitti religiosi. In questi anni i convegni si sono via via qualificati per relatori e per risonanza nei mass-media e nelle riviste specializzate. Particolare attenzione hanno posto ad essi la S. Sede con la presenza di delegati delle varie Congregazioni e con la prolusione di un Cardinale; il Governo italiano che è stato presente spesso nella giornata conclusiva con un Ministro o un Sottosegretario. Sono stati raccolti puntualmente dei convegni i lavori in agili monografie, che spesso sono state riprese nelle sedi universitarie e nei ministeri per la elaborazione di progetti specifici. Nel 1998 e 1999 la Regione Veneto ha accettato di essere co-promotrice dell’iniziativa, per la rilevanza dei convegni e l’ospitalità presso le Fonti di Recoaro Terme, proprietà regionale.
I temi specifici affrontati sono stati i seguenti. Dopo aver affrontato i fondamenti del diritto internazionale e del dialogo fra le culture (1967-1970), i convegni affrontarono le varie tematiche indicate dagli anni internazionali indetti dalle Nazioni Unite o delle grandi conferenze internazionali (1972-1986). Più recentemente hanno assunto uno sviluppo proprio, organizzato secondo cicli, dei quali ricordiamo gli ultimi due. Il primo di essi ha cercato di interpretare la situazione dell’uomo di fronte ai tumultuosi cambiamenti sociali ed ha trattato i seguenti temi: Popoli e radici culturali (1987), Paure dell’uomo contemporaneo (1988), Vittime e potere (1989), Strategie di una cultura ecologica (1990), La società dell’informazione: ultima utopia? (1993). Il secondo ha cercato di rispondere a questi problemi, partendo dall’Europa in dialogo con gli altri popoli, nella realizzazione dei diritti umani, approfondendo i temi: Europa e Mediterraneo (1991), Ridistendere i diritti umani? (1992), Messianismo e storia dei popoli slavi (1994), Europa ed Africa: dalla dipendenza alla cooperazione (1995), Medio Oriente e matrici culturali dell’Europa (1996), Un solo mondo, molti popoli (1997). Il terzo ha analizzato le cause di conflittualità presenti nel mondo: Il debito dei Paesi poveri: discriminazione legale? (1998), Economie e conflitti (1999), Religioni fonti di conflitto e di pace (2000), Mondializzazione e intercultura (2001), La globalizzazione della criminalità: quali difese? (2002).

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