AMBITI DI RICERCA PLURIENNALI
Al Rezzara gruppi di studio riflettono in ambiti diversi sui temi sociali e portano le risultanze in dibattiti, corsi e nelle pubblicazioni dell’Istituto. La ricerca che svolgono è di due tipi, sociologica per alcuni settori e interdisciplinare per altri.
Primo gruppo di lavoro: Problemi internazionali e futuro dell’Europa.
Si propone una riflessione teorica sui processi di internazionalizzazione nonché sui problemi dell’Unione Europea e sulle metodologie possibili con riferimento all’economia, all’organizzazione politica, alla scuola, al lavoro, alla religione, alla convivenza nel territorio. Riserva particolare attenzione al ruolo culturale e non solo economico e politico degli Stati del Mediterraneo e dell’Europa Orientale.
Articolazione ed ambiti del progetto afferente al primo gruppo di lavoro:
a) la questione antropologica e i processi migratori;
b) ipotesi di strutture statuali di politiche nazionali, internazionali e locali per una democrazia fondata sui diritti dell’uomo e dei popoli, nel rispetto delle culture;
c) organizzazione degli Stati nel rispetto delle persone e delle culture;
d) interconnessione fra problemi economici e problemi culturali nelle relazioni fra Stati; problemi di assistenza allo sviluppo e forme di partenariato da parte dei Paesi industrializzati;
e) esigenze delle etnie e delle culture e processi di confronto culturale all’interno di processi unitari di integrazione fra gli Stati europei e fra Europa ed altri Stati. Modalità di un confronto culturale corretto;
f) rapporti con i Paesi dell’Est e con i Paesi del Mediterraneo;
g) formazione di operatori sociali in prospettiva europea.
L’approfondimento del gruppo di lavoro prevede tre filoni di realizzazione: 1) convegno nazionale annuale; 2) incontri internazionali con partner dell’Est europeo; 3) biennio di formazione socio-politica.
Secondo gruppo di lavoro: Vita di relazione e rapporti con l’ambiente.
Studia la vita di relazione, con particolare attenzione alle problematiche della famiglia, dell’associazionismo di carattere socio-culturale e dell’emarginazione sociale. Prevede la registrazione delle realtà esistenti e la ricerca di possibili sinergie. Individua anche le varie forme di costruzione della società civile, rinsaldando e collegando i mondi vitali, espressi dalle varie forme associative e cooperativistiche.
Approfondisce inoltre i temi dell’ambiente nella prospettiva della sostenibilità e le questioni poste dalle tecnologie in rapporto all’uomo (bioetica) e all’ambiente (biotecnologie, smaltimento rifiuti).
Articolazione ed ambiti del progetto:
a) analisi della crisi relazionale all’interno dell’esperienza della modernità: dinamiche demografiche, crisi della famiglia, evoluzione delle forme associative, ripercussioni nella comunicazione;
b) trasmissione culturale tra le generazioni e ricerca sui modelli psico-sociali di relazione interpersonale e sociale e sulle elaborazioni culturali circa il ruolo sociale e le relazioni, attraverso lo studio di identità ed apertura dialogica, localismo ed universalità, soggettività ed oggettività, dialogo intergenerazionale; luoghi e non luoghi dei giovani (vandalismo e scritte sui muri);
c) studio delle elaborazioni culturali sulle categorie di interdipendenza; del valore ontologico dell’“altro”; dei modelli sociali di assimilazione, di integrazione e di interazione e individuazione di strategie educative per una nuova convivenza umana;
d) i problemi della sicurezza nei centri urbani e nella società;
e) ricerca di soluzioni di politica della città e dei centri storici, ripensata in termini di vita di relazione e di libertà;
f) sostenibilità degli interventi sull’ambiente, consumi energetici, inquinamento e vivibilità.
L’approfondimento del gruppo di lavoro prevede due filoni di realizzazione: 1) a Vicenza simposi annuali e convegni tematici; 2) nei centri maggiori della provincia, forum annuali su “Sostenibilità ambientale” e sulla famiglia; 3) ricerche sull’ambiente.
Terzo gruppo di lavoro: Cultura e culture.
L’attuale pluralismo culturale trova stimoli significativi nella conoscenza delle culture, che devono confrontarsi con le culture artificiali e di potere, costituite dall’economia e dal mercato, le quali si presentano apparentemente universali, ma senza radici. Il gruppo di lavoro studia i processi culturali, le dinamiche delle culture e delle religioni nell’aspetto educativo e socializzante dell’integrazione sociale.
Articolazione ed ambiti del progetto:
a) studio della globalizzazione e della crisi dell’identità degli individui e dei popoli;
b) approfondimenti sull’antropologia culturale: razze, geni, lingue e culture; processi culturali di ibridazione e di integrazione;
c) conoscenza delle civiltà e delle religioni;
d) superamento dei pregiudizi e meccanismi psicologici di apertura dialogica e di solidarietà;
e) percorsi di integrazione sociale degli immigrati nella scuola, nella sanità, nelle imprese, nella vita sociale;
f) problemi connessi al dialogo fra le religioni: integralismo, relativismo, proselitismo, strumentalizzazione sociale delle appartenenze religiose.
L’approfondimento del gruppo di lavoro prevede alcuni filoni di realizzazione: 1) corsi di perfezionamento; 2) corsi di aggiornamento culturale per dipendenti pubblici sulla intercultura; 3) progetto di integrazione a piccoli gruppi nella scuola, nella sanità, nell’industria, nella vita civile, in collaborazione con i Comuni; 4) corsi annuali sulle religioni e sulle civiltà.; 5) forum sull’intercultura.
Quarto gruppo di lavoro: Comunicazione sociale.
Affronta i meccanismi della comunicazione e della cultura di massa, meccanismi che richiedono una coscienza etica per farli servire alla costruzione di una società democratica, rispettosa dell’uomo. Dopo la ricerca sulla formazione e sull’aggiornamento degli operatori dell’informazione e sui condizionamenti dei mass media provenienti dalla pubblicità e dalle nuove tecnologie informatiche, la ricerca si estende alle metodologie per la formazione degli operatori e degli utenti, e sulla informazione aziendale ed istituzionale.
Articolazione ed ambiti del progetto:
a) formazione ed aggiornamento degli operatori della comunicazione;
b) strumenti per una riqualificazione degli operatori dell’informazione;
c) condizionamenti delle nuove tecniche informatiche;
d) rapporto tra titoli e notizie;
e) esigenze degli utenti e democrazia;
f) diritto all’informazione e formazione degli utenti.
L’approfondimento del gruppo di lavoro prevede alcuni filoni di realizzazione quali: 1) cicli di dibattiti in varie località della provincia; 2) corsi per addetti agli uffici stampa e pubbliche relazioni delle pubbliche amministrazioni; 3) annuale conferenza sulla informazione.
Quinto gruppo di lavoro: Cultura antropologica, memoria collettiva e civiltà veneta.
Il Veneto è oggi sottoposto a rapidi cambiamenti, che sembrano modificare profondamente la sua struttura e l’antropologia degli abitanti stessi. Il policentrismo, che è stato la sua forza di sviluppo, sta diventando un ostacolo economico e politico se non trova reti di collegamento e progetti comuni. Il gruppo si propone di studiare il territorio veneto relativamente ai cambiamenti avvenuti nella vita e nel costume, con particolari riferimenti ai concetti specifici di rappresentazione sociale, di socializzazione in una società complessa, di policentrismo formativo nella post-modernità, per individuare le linee di una azione culturale atta a risolvere il malessere presente in questa regione.
Articolazione ed ambiti del progetto - Conoscenza dei mutamenti e delle cause avvenuti:
a) analisi dello sviluppo produttivo degli ultimi trent’anni di queste regioni e della distribuzione delle imprese sul territorio, con i conseguenti problemi strutturali e le conseguenze sul versante culturale;
b) problemi demografici e flussi migratori della popolazione e problemi interconnessi della vita sociale;
c) rapporto politico fra locale e universale esploso negli ultimi anni: ragioni e conseguenze;
d) conoscenza del territorio e dei suoi valori e confronti con la società attuale, attraverso il recupero della memoria orale;
e) ricerche per una storia del costume e del cambiamento (nascere e morire; fidanzamento e matrimonio; abbigliamento e moda; medicine; bilancio familiare; cibi e alimenti).
L’approfondimento del gruppo di lavoro prevede: 1) annuali ricerche sul territorio per un confronto fra ieri ed oggi; 2) edizioni di monografie; 3) presentazione dei risultati delle ricerche stesse in dibattiti pubblici.
Sesto gruppo di lavoro: Indagini sociologiche conoscitive sulla terza età e sui giovani.
L’ipotesi che le persone anziane, con tempo disponibile e in buona salute, possano diventare animatori della vita di relazione e trasmettitori di cultura antropologica è emersa da indagini precedentemente curate, nelle quali è apparsa la capacità relazionale di queste persone, opportunamente formate, alla ricerca di un preciso ruolo sociale in un mondo oggi profondamente mutato rispetto al passato. Il gruppo, sulla scia di ricerche già attuate, si propone di indagare le esigenze culturali degli anziani e le loro capacità relazionali e di impegno sociale. Un filone privilegerà anche i giovani nella fascia del triennio delle superiori e dell’Università.
Articolazione ed ambiti del progetto - La ricerca sociologica si svolge su utenti del Vicentino, con qualche confronto con altre province del Veneto, presenti in centri urbani, zone industriali, zone rurali e montagnose.
Le indagini sono realizzate mediante l’elaborazione di apposito questionario, la somministrazione a cinquemila persone (metà giovani e metà adulti), l’intabulazione ed analisi statistica dei dati, l’elaborazione sociologica, la pubblicazione. Le indagini riguardano i seguenti settori:
a) aspettative di possibile impegno sociale;
b) lingua e comunicazione nella vita di ieri e di oggi: dialetto, neologismi, riferimenti sapienziali;
c) ricerca sui valori di riferimento e sulla capacità di trasmissione;
d) valore ed uso del denaro;
e) insicurezze personali e sociali;
f) trasmissione di cultura in una società che cambia;
g) atteggiamenti nei confronti della salute;
h) aspirazioni e delusioni nella vita quotidiana.
Il progetto prevede annuali indagini sociologiche.
Settimo gruppo di lavoro: Pedagogia e didattica per adulti.
Negli anni ’90 è diventato centrale l’apprendimento a tutte le età e durante tutta la vita (lifelong learning). Il concetto di learning ha doppia valenza non eliminabile: da un lato significa apprendere a tutte le età (lifelong learning), che si estende anche al life wide learning; dall’altro comporta l’apprendere per tutti (learning for all), senza escludere nessuno e cercando di rispondere ai bisogni di ciascuno. Il gruppo si prefigge lo studio di metodologie per la piena realizzazione degli adulti e degli anziani per il loro inserimento attivo nella società e la loro piena e libera realizzazione personale.
Articolazione ed ambiti del progetto - Il progetto prevede quattro filoni di realizzazione:
a) convegni nazionali annuali nelle varie regioni italiane, in collaborazione con la Federazione italiana tra le Università della terza età (Federuni) sull’analisi delle nuove situazioni della condizione dell’adulto e dell’anziano, con riferimento anche agli Stati e all’Europa; con il 2011 si avvierà un percorso sulla cultura antropologica;
b) conferenze nazionali annuali, in collaborazione con la Federuni sui temi di studio delle metodologie e delle didattiche per docenti per un pubblico adulto, con “Scienze della civiltà (storia, letteratura, arte, musica)”; “Scienze antropologiche e sociali (diritto, economia, sociologia)”; “Civiltà, popoli, religioni”; “Scienze fisiche e biologiche”;
c) seminari di ricerca interregionali (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Roma e dintorni, Sud-Est, Sud-Ovest, Isole) di metodologia per l’insegnamento per adulti: “Apprendere attraverso l’esperienza”; “Didattiche e sussidi”; “Formazione critica ai media”; “Cultura e culture a confronto: apprendere attraverso i viaggi”;
d) partenariato in scambi di progetti europei Grundtvig e Socrates ed elaborazione di ricerche partecipate nell’ambito del progetto.
Il progetto prevede studi e rapporti annuali.